
L’Italia si prepara a colmare un gap decennale con il recepimento delle Good Distribution Practices (GDP), le linee guida europee che regolano la distribuzione dei farmaci. In un’intervista esclusiva su TIR, Gaetano Colella, Segretario Generale di PharmacomItalia, ha analizzato l’impatto di questa svolta normativa per il settore farmaceutico e logistico.
Le GDP, già adottate dagli altri Paesi europei, mirano a garantire la qualità e l’integrità dei medicinali lungo tutta la catena di approvvigionamento, prevenendo alterazioni, contaminazioni e contraffazioni. L’adeguamento italiano, atteso entro pochi mesi, introdurrà nuove procedure per la gestione dei farmaci, l’uso di tecnologie avanzate e una maggiore attenzione alla formazione del personale.
Cosa cambierà?
Procedure e tecnologie: Le aziende dovranno adottare software di ultima generazione convalidati e investire in infrastrutture per garantire il rispetto degli standard europei.
Qualità e sicurezza: Nuove disposizioni per il trasporto e lo stoccaggio dei farmaci, con particolare attenzione alla temperatura e all’umidità.
Lotta alla contraffazione: La serializzazione dei farmaci, già introdotta, sarà un ulteriore strumento per combattere l’abusivismo e garantire la tracciabilità.
La sfida per le aziende: Secondo Colella, l’adeguamento alle GDP comporterà costi significativi, soprattutto per le piccole e medie imprese. Tuttavia, rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza e la resilienza della supply chain farmaceutica, allineandosi agli standard europei.
Scopri di più su come questa trasformazione influenzerà il settore farmaceutico e logistico. L’intervista completa è disponibile su TIR.